Oggi possiamo ri-programamre il nostro sistema posturale!
Quante volte ci hanno suggerito di camminare sulla sabbia per migliorare, formare o equilibrare per esempio le volte plantari dei nostri piedi?
A partire dagli anni 70, i neuroscienziati ci stanno dimostrando che per sostenerci non è necessario lo scheletro del piede. E’ invece importante la pelle del piede, o meglio, la pelle in senso generale, perché rappresenta il radar del nostro cervello.
Il cervello per potersi coordinare nello spazio ha bisogno di ricevere delle informazioni che partono dal basso: i neuroscienziati ci dimostrano che è la pianta dei piedi – quindi la pelle ed i muscoli dei piedi – che dà stabilità al sistema posturale.
La cosa importante sono pertanto le differenze di pressione sotto la pianta del piede.
Perché è la differenza di pressione che trasmette al cervello un’illusione di movimento, su cui successivamente si adatta dando vita a degli errori posturali: il cervello non vede che cosa succede realmente sotto di lui!
I neuroscienziati ci stanno dimostrando che il nostro sistema posturale può essere riprogrammato: attraverso la pelle e le informazioni esterne mantenute nel tempo, è infatti in grado di cambiare la sua memoria.
Condizionando il sistema posturale con il Metodo Pancafit ed il Metodo Mézières con le nuove informazioni provenienti dal basso (cioè dalla pianta del piede) e dall’alto –correggendo quelli che sono gli errori sui nervi oculo motori e mantenendole costanti durante gli esercizi di allungamento, il corpo è in grado di memorizzarle e farle proprie, avremo così la miglior postura che possiamo esprimere, priva di dolore e con massima libertà nei movimenti.
Fate un’analisi del vostro vissuto; conoscete realmente l’efficacia ed il funzionamento del vostro sistema posturale?
In presenza di dolore o di disturbi non chiari possiamo agire sulla postura e cambiare in meglio la vita di tutti i giorni.
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