Uno dei disturbi più diffusi in questi anni è il dolore e la sensazione di debolezza o intorpidimento alla mano e al polso, che si irradiano verso il braccio
Quante persone conoscete che hanno avuto oppure hanno sofferenza al tunnel carpale della mano?
Quante ad entrambi? E quante hanno deciso di eseguire l’operazione per risolvere la sofferenza e purtroppo non ci sono riuscite?
In molti casi si presentano le “recidive” (sono quelle in cui, dopo un 1 anno dal primo intervento chirurgico, il paziente manifesta la medesima sintomatologia iniziale . Tali eventi sono riportati in letteratura con incidenza arriva fino al 20% dei casi trattati chirurgicamente) e le “persistenti” (caratterizzata dal persistere, nell’immediato post operatorio, del dolore , in assenza di periodi di benessere).
Le problematiche segnalate la prima volta dai pazienti alla prima visita sono : non riesco più a lavorare , non riesco a guidare , non riesco a tenere in braccio il mio bambino….
Come nella stragrande maggioranza dei casi, se un dolore qualsiasi (una tensione , un formicolio , la sensazione che qualcosa ci stia “pungendo”) compare in una zona del nostro corpo e non c’è stato un trauma diretto che lo abbia provocato, la parte del corpo da curare sarà differente dalla zona di comparsa dello stesso.
Lo sappiamo con certezza ormai:
coloro che operano in settori lavorativi con movimenti ripetitivi del busto, iper – utilizzandoli (dalle 6 alle 8 ore giornalmente, in alcuni casi particolari anche superandole), aumentano la probabilità di comparsa della malattia professionale.
Fondamentale sarà l’intervento tempestivo, meglio se agli albori del disturbo. Perché oggi sono tanti i metodi e i trattamenti che possiamo adottare, al fine di migliorare i sintomi e far tornare il paziente ad una vita normale.
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